Schema operativo
La sequenza fissa che non lascia indietro nessuna zona.
Il modulo che viene prima di tutti gli altri, perché è quello che tiene insieme la seduta.
Lavorare a braccio significa, prima o poi, saltare una zona: si comincia da dove capita, ci si ferma dove il paziente si lamenta, e alla fine non si sa più con certezza cosa è stato fatto e cosa no. Uno schema operativo fisso toglie questa domanda di mezzo: si parte sempre dallo stesso punto, si segue sempre lo stesso giro, e quello che resta indietro si vede subito.
Serve a tre cose insieme: non trascurare nessun settore, tenere i tempi, perché una sequenza che si ripete si impara a misurare, e poter dire al paziente, seduta dopo seduta, cosa è cambiato e dove.
Un video teorico e uno pratico. Non scade: si riguarda quando serve.